Altea officinale
L'altea officinale (Althea officinalis L.) ha un'azione lenitiva - per le mucose irritate esiste un rimedio collaudato per cavalli e cani: le foglie e la radice di altea offrono un rapido sollievo in caso di tosse irritativa e di irritazioni della mucosa gastrica.
Diffusione e origine dell'altea
L'altea, una pianta perenne alta fino a 2 m, è molto diffusa nell'Europa centrale e orientale e predilige terreni salini e calcarei, ma cresce anche su prati e pascoli umidi. Da luglio a settembre presenta fiori rosa chiaro, più raramente anche bianchi. Nel primo anno l'altea sviluppa una radice bianca a forma di fuso, che presto si trasforma in un rizoma ramificato e strisciante con diramazioni spesse quanto un dito. Nel linguaggio comune, spesso anche l'ibisco viene chiamato altea. Entrambe le piante appartengono sì alla famiglia delle Malvacee, ma sono generi distinti.
Marshmallow ...
In passato l'altea veniva utilizzata come alimento, anche se dal sapore piuttosto insipido. Le radici venivano bollite e arrostite, mentre i fiori e le foglie venivano usati come erba per minestre e come verdura da insalata. Dal decotto di radice, mescolato con spezie, si ottiene l'impasto di altea noto come caramella per la tosse. Il decotto vischioso costituisce anche la base dei popolari marshmallow. Il nome deriva, tra l'altro, dalla denominazione inglese marsh mallow (malva di palude) per l'altea.
In fitoterapia vengono utilizzate:
- le foglie raccolte ed essiccate prima e durante la fioritura (Althaeae folium)
- la radice di altea essiccata, raccolta nel secondo anno (Althaeae radix) e
- più raramente anche i fiori (Althaeae flos)
Principi attivi ed effetti dell'altea
L'altea allevia le irritazioni e protegge la mucosa della bocca e della gola in caso di infiammazioni. Le sue mucillagini tamponano l'acidità e sono utili in caso di infiammazione e irritazione della mucosa gastrica.
L'azione lenitiva dell'altea si basa su elevate quantità di mucillagini polisaccaridiche dalla composizione molto complessa. Le foglie contengono infatti dal 6 al 10% di mucillagini, il cui contenuto è massimo poco prima della fioritura. Nella radice sono presenti, a seconda del momento della raccolta, dal 10 al 25% di mucillagini. Inoltre fornisce pectine, amido e zuccheri.
Studi di laboratorio hanno dimostrato che queste mucillagini formano una pellicola protettiva ben aderente sulla superficie dell'epitelio delle mucose, sviluppando così un'azione prevalentemente fisica. Quando la mucosa è irritata, le cellule ciliate dell'epitelio aumentano la loro attività per accelerare l'eliminazione di corpi estranei e microrganismi. Ne conseguono disturbi come tosse o dolori di stomaco. Grazie all'azione avvolgente delle mucillagini ricavate dall'altea, le irritazioni locali vengono attenuate, poiché inibiscono il processo di autopulizia delle cellule ciliate e formano uno strato protettivo che ha un effetto calmante sulle mucose infiammate.
L'estratto acquoso di altea, così come la miscela di polisaccaridi da esso ricavata, possono inoltre aumentare l'attività metabolica delle cellule cheratinizzanti dell'epidermide e delle cellule del tessuto connettivo dell'ipoderma (sottocute). Esperimenti in vitro su colture cellulari hanno dimostrato che gli estratti di altea possono accelerare la crescita cellulare e stimolare la rigenerazione di cellule e tessuti. Si può quindi presumere anche un'influenza cellulo-specifica sulle cellule della mucosa.
Recentemente all'altea è stata attribuita anche un'azione antinfiammatoria: l'estratto di radice di altea, privato delle mucillagini, ha dimostrato di poter ridurre il rischio di processi infiammatori grazie a una marcata inibizione dell'attività enzimatica nel tessuto connettivo.
Uso dell'altea
Grazie alle sue proprietà protettive, l'altea ha un effetto positivo sulle irritazioni delle mucose nella zona di bocca, gola e laringe. Lo stimolo alla tosse ad esse associato diminuisce.
In caso di lievi infiammazioni della mucosa gastrica, l'altea può prevenire ulteriori irritazioni.
Attenzione: l'altea non dovrebbe essere somministrata insieme ad altri farmaci, poiché le mucillagini possono compromettere l'assorbimento dei medicinali!
Fonti e bibliografia di approfondimento
- European Medicins Agency. (12. 07 2016). Da Committee on Herbal Medicinal Products: https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwiK9ObKno7tAhVcQEEAHcf1C4UQFjAAegQIAhAC&url=https%3A%2F%2Fwww.ema.europa.eu%2Fen%2Fdocuments%2Fherbal-monograph%2Ffinal-european-union-herbal-monograph-althaea-officinalis-l-radix_en consultato
- Hensel, A., & Sendker, J. (27. 10 2016). Eibischwurzel. Deutsche Apotheker Zeitung, S. S.52. Da https://www.deutsche-apotheker-zeitung.de/daz-az/2016/daz-43-2016/eibischwurzel consultato
- Medizinalpflanzen. (2020). Da http://www.medizinalpflanzen.de/systematik/6_droge/althae-r.htm consultato
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