Kräuterlexikon · Tiernahrung, Kräutersaft

Cardo selvatico

Nella medicina alternativa, la radice di cardo viene impiegata soprattutto per i disturbi legati alla borreliosi.
4 maggio 2022 · 3 min di lettura
Wilde Karde

La radice di cardo come «pianta medicinale» è un elemento fisso della fitoterapia tradizionale. Nelle regioni asiatiche come Cina, Corea e Giappone è particolarmente apprezzata, sebbene la sua origine sia nell'area mediterranea. Nella medicina alternativa, la radice di cardo viene impiegata soprattutto per i disturbi legati alla borreliosi.

Una prova scientifica della sua efficacia manca ancora, eppure viene impiegata proprio in quei casi in cui la classica terapia antibiotica non ha effetto. Come denominazioni alternative per il cardo sono note, tra le altre, cardo dei lanaioli, cardo dei pettinatori, scardaccione e dipsaco selvatico.

Aspetto e diffusione del cardo

Il nome latino Dipsacus del cardo selvatico deriva dalla parola greca dipsa, che significa sete. Questo perché, grazie alla forma a imbuto delle foglie caulinari, questo genere di pianta funge spesso da bacino d'acqua per uccelli o insetti.

Il cardo è una pianta erbacea con un'altezza di crescita fino a 150 cm. È completamente ricoperto di spine appuntite e le foglie basali sono disposte a rosetta. Il fiore del cardo è blu, raggiunge una dimensione di 5-8 cm e ha una forma ovale allungata. Il periodo di fioritura del cardo va da luglio a settembre.

Lo si trova in regioni più calde, come ad esempio aree soggette a inondazioni e rive, così come nelle zone collinari, tra luglio e ottobre.

Il cardo selvatico proviene originariamente dall'area mediterranea e si trova ancora in molte zone, come Marocco e Algeria, passando per Spagna e Romania, fino alla Turchia e al Libano.

Componenti e utilizzi

I componenti principali, ovvero i principi attivi del Dipsaco, sono terpeni, glicosidi, sostanze amare, saponine e fenoli. Questi forniscono già una piccola indicazione sui possibili ambiti di applicazione, che conosciamo da altre piante con gli stessi principi attivi. Così gli iridoidi (monoterpeni) sono un gruppo di sostanze ben solubili in acqua all'interno delle piante medicinali, che mostrano tra l'altro un effetto antibatterico e antivirale.

Effetti del Dipsaco come pianta medicinale

Wolf-Dieter Storl, un etnobotanico specializzato in medicina naturale e fitoterapia, nella sua opera «Borreliose natürlich heilen» ha descritto la radice di Dipsaco come una pianta medicinale altamente efficace. Questa affermazione è fortemente contestata negli ambienti specialistici, poiché l'effetto anti-borreliosi del Dipsaco è stato testato e confermato esclusivamente in laboratorio (mediante sperimentazione animale). A causa della (ancora) mancante evidenza scientifica in studi sull'uomo, la radice di Dipsaco trova impiego nell'ambito umano solo nel settore della medicina alternativa. I meccanismi d'azione ipotizzati sono antibatterico, antivirale e citoprotettivo, favorente la secrezione e stimolante dell'appetito. Nel Medioevo, le preparazioni a base di radice di Dipsaco venivano utilizzate esternamente per verruche e ferite superficiali e internamente per stimolare il fegato, in caso di itterizia o disturbi gastrici.

Impiego del Dipsaco nella medicina veterinaria

Nella medicina veterinaria classica la radice di Dipsaco viene menzionata raramente. Tra i naturopati per animali è nota la conoscenza tradizionale sull'effetto del Dipsaco, che viene quindi impiegato in caso di disturbi legati alla borreliosi, diarrea o per stimolare l'appetito. In caso di borreliosi accertata, il Dipsaco viene volentieri impiegato dopo la classica terapia antibiotica di 4 settimane. Per i cavalli, Ewalia ha nel proprio assortimento un Liquido di Dipsaco.

Avviso importante per l'alimentazione degli animali

A causa della mancanza di studi in merito, sconsigliamo di somministrare il Dipsaco ad animali gravidi o in allattamento!  

Autrice: Bianca Becker-Slovacek il 24.03.2020

 

I nostri prodotti non sono farmaci. Non servono quindi al trattamento di stati patologici o dei relativi sintomi. I mangimi e i prodotti per la cura servono esclusivamente al sostegno e alla cura del tuo cavallo sano. Per il trattamento di una malattia o per altre raccomandazioni terapeutiche è competente esclusivamente il tuo veterinario o naturopata per animali.