Hund · Tiernahrung, Kräutersaft

Problemi di stomaco nel cane

Lo stomaco del cane è molto robusto, ma può comunque perdere il suo equilibrio a causa di diversi fattori.
4 maggio 2022 · 9 min di lettura
Hund mit Wärmflasche im Bett

Lo stomaco del cane: una panoramica sulla digestione e sui problemi del tratto gastrointestinale. Flatulenza sgradevole, vomito frequente, stanchezza, pelo opaco e un cambiamento di personalità del nostro fedele compagno a quattro zampe fanno scattare l'allarme. Lo stomaco del cane è molto robusto, ma può comunque perdere il suo equilibrio a causa di diversi fattori. Qui trovi una breve panoramica sulla funzione dello stomaco e sulla digestione del tuo cane, su cosa dovresti prestare attenzione e su come riconoscere per tempo eventuali problemi nell'area gastrointestinale.

Lo sapevi…?

…che lo stomaco del cane ha un volume molto grande e che il tuo cane può ingerire in una sola volta una quantità molto elevata di cibo?

…che il valore del pH nello stomaco è compreso tra 1 e 1,5 ed è quindi decisamente più acido di quello di uno stomaco umano?

…che in bocca non avviene alcun processo digestivo, ma che la vera digestione inizia solo nello stomaco?

…che lo stomaco del tuo cane è fissato molto male nel corpo e che quindi una torsione dello stomaco può verificarsi molto facilmente, soprattutto nei cani dal petto piatto e di taglia grande?

…che il cibo ingerito lascia il corpo del cane solo dopo 24-36 ore?

…che la fase principale della digestione nell'intestino tenue dura solo 1-2 ore?

…che i succhi digestivi vengono prodotti nella mucosa intestinale, nel fegato (bile) e nel pancreas?

…che il gonfiore e le infiammazioni del tratto gastrointestinale sono particolarmente dolorosi a causa delle numerose cellule nervose presenti?

Come funziona la digestione nel cane?

Il cane appartiene ai carnivori e possiede quindi un intestino piuttosto corto rispetto alle specie erbivore. A differenza dell'uomo, la digestione non inizia con la masticazione in bocca, ma solo nello stomaco. I cani, come i loro antenati i lupi, appartengono ai cosiddetti divoratori. I denti servono principalmente ad «abbattere» la preda e a una prima sminuzzatura. La saliva non contiene enzimi digestivi e favorisce esclusivamente il trasporto dal muso, attraverso l'esofago piuttosto stretto, fino allo stomaco.

Lo stomaco è, a differenza di altre specie animali, molto grande. Questo perché il lupo non riceveva ogni giorno le sue due porzioni nella ciotola, ma ingoiava rapidamente parti della preda uccisa per poi rigurgitarle come scorta e seppellirle. Poiché le prede appena uccise erano relativamente rare, la natura ha fatto in modo, tramite un pH molto basso, che anche resti animali leggermente decomposti potessero essere digeriti nello stomaco. L'acido cloridrico viene prodotto in tutto lo stomaco e determina un pH di 1-1,5. Grazie all'acido vengono attivati gli enzimi per la digestione delle proteine e il contenuto dello stomaco viene rilasciato lentamente, in piccole porzioni, nell'intestino tenue.

L'intestino tenue è, per così dire, il luogo della digestione principale. Qui proteine, carboidrati e grassi vengono ulteriormente scomposti e assorbiti attraverso la parete intestinale. Questo processo è piuttosto breve rispetto all'intero processo digestivo (1-2 ore).

Nell'intestino crasso il residuo del chimo alimentare rimane più a lungo. Le sostanze nutritive difficili da digerire e l'acqua vengono scomposte e assorbite nell'intestino crasso.  

Altri organi importanti per la digestione sono il fegato e il pancreas, che sono direttamente collegati tra loro. Il fegato, il vero organo di disintossicazione, attiva come funzione secondaria la bile. La bile è responsabile della formazione di micelle (modifica delle particelle di grasso affinché possano essere assorbite attraverso la parete intestinale) e invia un ulteriore impulso al pancreas. La funzione del pancreas è la scomposizione delle cellule adipose. A tale scopo produce l'enzima necessario, la «lipasi». Le malattie del pancreas si riconoscono dalla cosiddetta steatorrea, in cui i grassi vengono espulsi non digeriti.

Come riconosco i problemi digestivi?

Diarrea improvvisa, nausea o vomito non significano subito una malattia grave. Un'osservazione precisa e quotidiana del comportamento del tuo fedele compagno ti permette di riconoscere rapidamente se qualcosa è fuori equilibrio. Il tuo cane potrebbe anche aver semplicemente mangiato occasionalmente qualcosa di sbagliato. Se però il vomito e la diarrea persistono, il tuo cane sembra stanco o si comporta in modo evidentemente diverso, è opportuno prestare maggiore attenzione alla situazione. Ecco un breve elenco di possibili segnali di problemi digestivi gravi:

  • Vomito ripetuto e persistente
  • Odore acidulo dalla bocca
  • Diarrea o stitichezza persistente
  • Calo delle prestazioni, stanchezza costante
  • Pelo opaco e fragile
  • Frequenti eruttazioni
  • Componenti mal digerite o non digerite nelle feci
  • Flatulenza
  • Perdita di peso o sovrappeso


Non tutti i segnali si presentano contemporaneamente. In caso di disturbi digestivi persistenti, ti consigliamo comunque di consultare un veterinario per ulteriori accertamenti diagnostici.

Amorim et al. cita nella sua review una gamma molto ampia di possibili malattie. Questa spazia da una gastrite acuta piuttosto innocua, alla gastrite cronica, alle ulcere gastriche, alle infezioni e all'infestazione da parassiti, fino ai tumori. La diagnosi e la terapia sono, a seconda del quadro clinico, talvolta molto costose e complesse. Si consiglia quindi di prestare particolare attenzione all'apparato digerente del proprio quattrozampe.

Come posso prevenire i problemi di stomaco nei cani?

L'elemento più importante per la prevenzione dei problemi di stomaco e digestione è un'alimentazione adeguata alla specie e adattata alle esigenze del cane. Non possiamo dirti qui se il «BARF», il cibo umido e/o quello secco siano la scelta giusta per il tuo cane. Ogni tipo di alimentazione ha vantaggi e svantaggi, a cui bisogna prestare particolare attenzione. Nel caso del «BARF» bisognerebbe fare attenzione a carne di alta qualità, un'alimentazione variata e carboidrati a sufficienza, oltre a fibre alimentari e fibra grezza. Il cibo umido non dovrebbe contenere conservanti, aromi o zuccheri aggiuntivi e dovrebbe presentare anch'esso un mix di proteine, carboidrati e grassi adeguato al cane. Nell'alimentazione con cibo secco, la qualità gioca un ruolo importante quanto la composizione. Inoltre, l'assunzione di acqua, gli orari dei pasti e la quantità sono criteri importanti, in particolare per l'alimentazione con cibo secco.

Nei cani impegnati nello sport agonistico, i problemi di stomaco sono particolarmente evidenti. Gli atleti a quattro zampe hanno un fabbisogno calorico maggiore, un allenamento intenso e contemporaneamente, di solito, anche un carico di stress più elevato. Studi su cani da corsa hanno dimostrato che le malattie gastriche rappresentano una frequente causa di morte. In una singola giornata di allenamento dei cani da slitta ci si può aspettare una frequenza maggiore, del 50-70%, di lesioni significative della mucosa gastrica. Studi comparativi mostrano che più lunga è la durata dell'allenamento dei cani (nelle diverse discipline come trail, ricerca di esplosivi, cani da slitta ecc.), tanto più alta è la probabilità di alterazioni o danni alla mucosa gastrica. Lo stress prolungato sembra essere qui la causa principale.   

In sintesi, per proteggere lo stomaco è necessario tenere conto dei seguenti criteri:

  • Alimentazione adeguata e adatta alla specie con cibo di alta qualità
  • Fai attenzione a un'adeguata quantità di acqua da bere!
  • Durante le fasi di allenamento intenso, fare molte pause e ridurre lo stress
  • Ridurre lo stress in generale nella vita quotidiana
  • Dopo quantità di cibo abbondanti, prevedere fasi di riposo per il cane
  • Controllo dentale regolare
  • Prevenzione regolare dei parassiti, come la sverminazione
  • Movimento e attività sufficienti ogni giorno!

Quali erbe supportano lo stomaco del mio cane?

La liquirizia protegge le mucose, ha un effetto antivirale, accelera la guarigione delle ulcere gastriche e aumenta localmente la concentrazione di prostaglandine nella mucosa gastrica.

L'altea officinale ha anch'essa un effetto protettivo sulle mucose e lenitivo per lo stomaco.

La camomilla favorisce la digestione e ha un effetto carminativo (contro il gonfiore).

La lavanda viene utilizzata in caso di disturbi gastrointestinali di origine nervosa.

L'achillea ha un effetto stimolante dell'appetito e favorisce la digestione. 

Quali erbe supportano l'intestino del mio cane?

L'argentina (Potentilla anserina) viene utilizzata in medicina veterinaria in caso di diarrea acuta e crampi allo stomaco.

Le foglie di noce hanno un effetto antinfiammatorio.

Le foglie di rovo hanno un effetto antivirale, antibatterico e antinfiammatorio e vengono utilizzate anche in caso di diarrea acuta.

La menta piperita trova impiego in caso di disturbi crampiformi nell'area gastrointestinale, vomito e coliche. 

Quali erbe supportano il fegato del mio cane?

Il cardo mariano stimola la rigenerazione delle cellule epatiche e protegge da numerosi danni al fegato.

Il carciofo viene utilizzato principalmente in caso di disturbi del sistema epato-biliare e ha inoltre un effetto ipolipidemizzante e ipocolesterolemizzante.

Le foglie di betulla aumentano la quantità di urina e hanno un effetto febbrifugo.

Il tarassaco favorisce la digestione, ha un effetto drenante e stimola la funzione biliare. 

Autrice:  Bianca Becker-Slovacek il 22.02.2019

Fonte e letteratura di approfondimento

Amorim I., T. M. (2016). Canine Gastric Pathology: A Review. ScienceDirekt, p. 9-37 Vol. 154.
Davis Michael S., W. K. (04.. April 2016). Gastritis and Gastric Ulcers in Working Dogs. frontiers in Veterinary Science, p. 1-6, Vol. 3.
Gnass, S. (2010). Tierarztpraxis Susanne Gnass. Consultato all'indirizzo http://www.tierarztpraxis-wandsbek.de/info-hund/anatomie--physiologie/das-verdauungssystem-von-hunden.html
J. Bazelle, A. T. (04. Juli 2018). Gastroprotectans in small animal veterinary practice - a review of the evidence. Part 1: cyto-protective drugs. Journal of Small Animal Practice 59, p. 587-602.
Reichling, J., Gachnian-Mirtscheva, R., Frater-Schröder, M., Di Carlo, A., & Widmaier, W. (2008). Heilpflanzenkunde für die Veterinärpraxis. Berlin-Heidelberg: Springer Medizin Verlag.


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